Torre Cervia "La Torraccia" - Circeo - Storia e Leggenda

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Torre Cervia "La Torraccia"

Torri Costiere
1691
2008
Anno di costruzione:
1563
Committente:
Papa Pio IV (1559-1565)
Progetto: capomastro
Bernardino da Udine

Storia della torre

Conosciuta anche come "La Torraccia" per lo stato di rovina in cui giaceva, Torre Cervia, insieme a Torre Moresca, fu costruita alla base del Promontorio in posizione strategica per contrastare le incursioni dei pirati assai frequenti in quella zona, ovvero la parte compresa tra le località di Valle Caduta e Quarto Caldo. Distrutta nel 1809, fu ricostruita nel 1947 per volere del Conte E.P.Galeazzi.

anno 1618 (?)- relazione di Grillo Giulio Cesare: "Questa Torre Cervia, così chiamata perchè le cervie in essa alevano li loro figlioli... è posta nel mezzo del monte Cercello esposta a mezzoggiorno... In detta torre si deve stare con ogni vigilanza per essere luogo molto pericoloso de corsari rispetto che sta addirittura delle isole de Ponso e Palmarola et al piede del monte... fatto come una mezzaluna fatta dalla natura et in questo luogo il mare è profondo et vi possono stare vascelli assai at spesso si vengono a recoverare per il mal tempo, che, si non fussero assicurati dalla custodia di questa torre, molte volte sarebbero fatti schiavi (F.M. Apolloni, Relazione sulle fortificazioni litoranee dello Stato Ecclesiastico)".

anno 1691 - relazione di Giuseppe Miselli: "Gionto alla Torre Cervia del Sig. Duca Gaetani, vi ho trovato Giovanni Antonio Ungaretti Torriero provvisionato di scudi 15 il mese... Questa torre sta da mezzogiorno situata nella spiaggia della marina con una Porta da ponente per l'ingresso, et è ben armata di Cannone e d'ogn'altra sorte d'armi e munitioni et altro necessario alla sua difesa, tutto della Rev. Cam. consegnato al detto torriero, che promette tenerle e renderne conto, et in fede ha fatto sottoscrivere il pr.nte foglio di commissione per non sapere egli scrivere (Biblioteca Provinciale di Roma)".

anno 1792 - soldati di presidio: "Caporale Antonio Scalingi. Soldati: Vincenzo Carrocciai". Armamento: "1 cannone calibro 3/4 con 15 palle, 15 casse di mitraglia e 70 di polvere".

1809 - Nel mese di maggio del 1809 una Fregata e una Corvetta Inglesi, che da due giorni bordeggiavano intorno al Monte Circeo, si ancorarono nella direzione della torre Cervia e per mezzo di quattro Lance sbarcarono su quei scogli circa ottanta marinai incursori. Gli Inglesi di diressero verso la torre e chiamando per nome il caporale, un Palermitano, forse a loro già conosciuto, e ne domandarono l'entrata. Il caporale acconsenti' alla richiesta, ed asserendo ai suoi compagni d'arme di essere di fronte a gente amica, ordinò che si gettasse il ponte e si aprisse la porta: in tal modo la torre fu presa. Il caporale di torre Cervia (foto a destra) condusse poi i nemici all'altra torre Fico, dove giunti di notte chiamarono il capo di essa Camillo Collarullo, onde gli aprisse le porte. Collarullo benchè ascoltasse e riconoscesse la voce degli uomini addetti all'altra torre vicina, pur tuttavia, sentendo un qualche mormorio di lingua straniera, si astenne per poco di acconsentire alla richiesta: ma gli Inglesi avevano gia' formato una scala, ed ascesi sulla piazza d'arme assalirono e catturarono la torre. Torre Moresca verso le 23 di quello stesso giorno la torre fu fatta saltare, seguì poco dopo la stessa sorte torre Cervia e similmente torre Moresca che gli Inglesi avevano preso senza difficolta' per essere stata abbandonata dalla sua guarnigione corsa a soccorso delle altre torri.... (Giuseppe Capponi)".

anno 1947 - ricostruzione della torre per iniziativa del Conte Enrico Pietro Galeazzi (1896-1986).

anno 1978 - Atto Parlamentare - VII LEGISLATURA - DISCUSSIONI - SEDUTA DEL 21 NOVEMBRE. COSTAMAGNA. - Ai Ministri delle finanze e dei beni culturali e ambientali. - Per conoscere: 1) i motivi per i quali la torre Paola, la torre Cervia, la torre Fico, la torre Vittoria e la torre Olevola, beni demaniali siti nel comune di San Felice Circeo, sono in possesso di privati; 2) i vincoli che gravano su tali beni; 3) i motivi per i quali l’area demaniale sulla quale sorgeva la torre Moresca non è mai stata opportunamente delimitata. (4-06361)

14 Luglio 2012 | agg.2

 
Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu