Intervista ad Umberto Cordier della Società Fortiana Italiana - Circeo - Storia e Leggenda

Cerca nel sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

Intervista ad Umberto Cordier della Società Fortiana Italiana

Mura Ciclopiche

di Gianluigi Proia
da Mystero n.48 di maggio 2004
Mondo Ignoto SrL

Anche nel nostro Paese c'è chi porta avanti il grande lavoro di ricerca effettuato nella prima parte del secolo scorso dall'americano Charles Fort: esiste infatti qui da noi la "Società Fortiana Italiana", della quale siamo andati a intervistare il brillante "segretario", il ricercatore indipendente Umberto Cordier, autore di diversi libri...

Domanda Uno dei precursori dell'odierna "archeologia mysteriosa", il ricercatore romano Evelino Leonardi, negli anni Trenta riteneva che il promontorio del Circeo, le isole pontine e il golfo di Gaeta avessero fatto parte in tempi remoti di una vasta area, oggi parzialmente sommersa, che lui identificava con la "Tirrenia" citata da Platone come una delle colonie di Atlantide: qual è la sua opinione in proposito, signor Cordier?

Risposta "Il filosofo greco Platone, nei suoi 'Dialoghi', narra lungamente della favolosa isola (o arcipelago) di Atlantide e scrive che l'influenza di quella antichissima e scomparsa civiltà si spingeva dentro il Mediterraneo sino appunto alla Tirrenia, ovvero proprio all'Italia centrale. Partendo da questo punto, ma anche da molti altri indizi, numerosi ricercatori successivi, tra i quali il Leonardi e di recente anche Giorgio Copiz, hanno ipotizzato che le antiche culture italiche possano conservare tracce di quel remotissimo popolo, ritenuto molto progredito. E' comunque chiaro che alcune zone dell'Italia centrale, fra le quali appunto l'area del Circeo, hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della civiltà. Ciò è dovuto a fattori 'ambientali', ma probabilmente questo deve essere inteso in un senso più ampio e profondo di quello comune.
"Per comprendere meglio questo concetto occorre comunque acquistare dimestichezza con la scienza tradizionale, una sapienza che comprende aspetti della realtà più essenziali di quelli fisici.
"Gli antichi concepivano la Terra come un 'essere vivente', dotata quindi anch'essa di particolari 'energie' e 'facoltà'.
"Di conseguenza, per tale 'geografia sacra', vi sono luoghi più di altri adatti alla vita (naturale o umana), o più di altri adatti a favorire lo sviluppo psichico e spirituale, oppure a favorire contatti con le forze telluriche e cosmiche.
"Non possiamo certamente discutere qui un argomento così complesso, tuttavia mi consenta di concludere con una riflessione: chiunque possieda un minimo di 'sensibilità' non potrà fare a meno di avvertire che la zona del Circeo possiede davvero qualcosa di 'magico', una forza speciale che induce il nostro animo a espandersi oltre il tempo e lo spazio, verso il mystero dell'essere..."

Domanda Recentemente su "Mystero" si è ipotizzato un possibile parallelo tra le mura ciclopiche presenti, giusto per fare degli esempi, ad Alatri, in provincia di Frosinone, e a San Felice Circeo, e quelle opera di popolazioni precolombiane in Sud America. Le sembra un'ipotesi plausibile?

Risposta "Effettivamente è un parallelo possibile. Le grandiose muraglie megalitiche dell'Italia centrale e della parte meridionale del continente americano mostrano analogie nelle costruzioni a secco, nell'accostamento di elementi polimorfi e poligonali, nella precisione delle connessure, nonché nella loro indefinita antichità.
"Questa similitudine si deve interpretare come possibile indizio di un contatto culturale? Ebbene, vi sono studiosi che lo ritengono possibile, magari ipotizzando l'esistenza di una civiltà remotissima che avrebbe lasciato tracce su entrambi i lati dell'Atlantico."

 
Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu