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Caecilius Mavortius Basilius Decius - Circeo: Storia, Leggenda e Patrimonio Culturale

Storia e Leggenda del Circeo
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Caecilius Mavortius Basilius Decius

Caecilius Mavortius Basilius Decius
e la rinascita della Via Appia

Caecilius Mavortius Basilius Decius fu uno dei più importanti aristocratici romani dell’età ostrogota, appartenente alla potente famiglia senatoriale dei Decii.

  • Visse tra la fine del V e l’inizio del VI secolo.
  • Operò sotto il regno di Teodorico il Grande.
  • Fu console romano nel 486 d.C.
  • Ricoprì alte cariche amministrative nell’Italia ostrogota.
  • È citato nelle Variae di Cassiodoro.

All’inizio del VI secolo d.C., quando l’antico Impero Romano d’Occidente era ormai tramontato, l’Italia cercava ancora di mantenere vive alcune delle sue grandi infrastrutture. In questo contesto emerge la figura di Caecilius Mavortius Basilius Decius, aristocratico romano appartenente alla potente famiglia senatoriale dei Decii e funzionario del regno ostrogoto di Teodorico il Grande.

Decio rappresenta bene quella fase storica di transizione in cui il mondo romano non era ancora completamente scomparso. Sebbene l’Italia fosse governata dagli Ostrogoti, continuarono infatti a sopravvivere il Senato romano, il latino amministrativo, le magistrature civili e la manutenzione delle grandi opere pubbliche.

Le fonti tardoantiche, in particolare le “Variae” di Cassiodoro, collegano Decio a lavori di ripristino della Via Appia e del sistema idraulico delle Paludi Pontine attorno al 503 d.C. L’intervento avrebbe riguardato il drenaggio degli acquitrini e il recupero della percorribilità della strada consolare nel tratto compreso tra Terracina e il Decennovio.
Questi lavori furono di grande importanza per il territorio pontino e indirettamente anche per il Circeo. Essi dimostrano infatti che, nonostante il progressivo declino dell’Italia tardoantica, la fascia costiera pontina continuava ancora a essere considerata strategica per i collegamenti tra Roma e il Sud della penisola.

L’iscrizione collegata a questi interventi è generalmente identificata con la CIL X 6850, proveniente dall’area della Via Appia pontina. Sebbene alcuni dettagli restino discussi dagli studiosi, il documento testimonia gli ultimi grandi tentativi di mantenere efficiente il sistema viario e idraulico romano prima del definitivo collasso altomedievale.
Nel giro di pochi decenni, infatti, guerre, crisi climatica, pestilenze e il ritorno delle paludi avrebbero nuovamente trasformato gran parte della Pianura Pontina in una regione malsana e scarsamente abitata.
Periodo storico: ALTO MEDIOEVO
Fonti essenziali

  • - Cassiodoro, “Variae”, II, 32
  • - Corpus Inscriptionum Latinarum, CIL X 6850
  • - Studi sulla Via Appia e sulle Paludi Pontine in età ostrogota

  • 15 maggio 2026 | agg.1

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