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ATTENZIONE:
attualmente (febbraio 2011), nonostante la mancanza di indicazioni,
la torre è pericolante ed altamente pericoloso visitarla.
(Vedi la Situazione Attuale)
BREVE STORIA
Insieme a Torre Fico fu
la prima ad essere edificata, posta in un punto strategico del
Promontorio a custodia della cala e la foce del canale emissario
del Lago di Paola. Particolare della Torre è la piazza d'armi
a forma di scudo dopo l'attacco a sorpresa dei pirati saraceni
all'inizio della costruzione dall'alto del monte. La torre fu
ultimata, fra varie difficoltà incluse le incursioni dei pirati
saraceni nel 1563.
La torre è l'unica a conservare la struttura originaria.
Il nome Torre Paola sembrerebbe derivato dall'antica Chiesetta
di San Paolo là esistente. In qualche antico documento
è chiamate anche "Torre dell'Angelo di Paola",
per la sua funzione di protezione esercitata dalla torre nei
riguardi dei vascelli cristiani contro il pericolo dei corsari
barbareschi.
anno 1563 - torre eretta nel
1563 per volontà di Papa Pio IV (1559-1565) ad opera dei signori
di Sermoneta e San Felice per contrastare le continue incursioni
dei pirati saraceni, completando un sistema difensivo che comprendeva,
verso Roma, Torre Astura, Tor Caldara, Tor San Lorenzo.
anno 1604 - la torre cannoneggia
e porta alla fuga di alcune navi turche.
anno 1614 - relazione di Grillo
G.C.: "La Torre Paola è posta alla radice del Monte
Cercello verso Ponente, scopre tutta la spiaggia di Caprolace,
Fogliano, Foce Verde, Asturi sino al Capo d'Anzi... è
Torre di grandissima considerazione e del continuo vi stanno
delli vascelli assai e particolarmente l'estate tutti li vascelli
che vengono dalla parte del levante la sera se fermano sotto
detta torre per haver fondo capace di qualsivoglia galera o
altro vascello et per assicurarsi dalli corsari... E' jurisdizione
delli Signori Gaetani. Vi sta il suo custode con tre soldati...".
anno 1620 - la guarnigione uscita in perlustrazione
soccorre 15 naufragi greci salvatisi a nuto in seguita al naufragio
della loro imbarcazione. Portati a Sermoneta e interrogati,
dichiararono di essere Greci di Santa Maura. Dopo una visita
fisica per scoprire se fossero circoncisi e quindi infedeli,
fu loro creduto e furono liberati (Domus Caietani).
anno 1630 - i Caetani costruirono
due osterie sulla spiaggia del mare, con annessi magazzini,
da servire anche come deposito del pescato: l'una a Torre Paola
e l'altra presso Torre Vittoria. "A Torre Paola vi è
un Magazzino vicino la spiaggia di buon commodo per le mercanzie,
che ivi si sbarcano, dove l'affituario vi fa Osteria, ed alloggia
Forestieri; l'affitto del quale al presente è di scudi
52 e baiocchi 50 intra l'anno; questo è in distanza di
tre miglia in circa dalla Terra (A.S.R. Camerale III, busta
2177)".
anno 1631 - Marco Antonio Colonna:"
Hieri intorno a 18 hore comparse alla parazzata (nel tratto
di mare tra la fine del lago di Paola e l'inizio di quello di
Caprolace) una tartana di corsali, e pigliorno una barcella
di pescatori senz'huomini, et quasi pigliorno li soldati a cavallo,
con li quali scaramucciorno; dopo assaltorno una barca et si
scoperse un altra saettia, con la quale pigliorno due tartane;
et combatterno una pollaccha, ma si salvò. Si dubbita
siano turchi perchè giudica il soldato a cavallo, che
sopra la tartana solo ci fussero da 75 huomini, havendone messi
in terra uno di essi da 15; 10 stavano sopra il schifo, 50 restorno
sopra la tartana, oltre quelli della saettia. Si erano accostati
a Paola a due miglia (Arch. Caetani)".
anno 1636 - una fregata francese
catturata dalle torri del Circeo. "...se si ha mai da far
la pace, dicono i Franzesi che converrà restituire la
fregata; e sarebbe bella cosa che San Felice entrasse nelle
capitolazioni della pace universale. In questa occasione quel
misero luogo ha acquistato credito particolarmente presso a
Spagnoli... (Arch. Caetani)".
anno 1652 - combattimento
fra Torre Paola con un vascello francese. Duca Francesco: "Ho
visto il combattimento fatto dalla Torre Paola col vascello
francese et ha fatto bene...".
anno 1669 - Giuseppe Miselli:
"Gionto nella Torre dell'Angelo della Paola del Sig. Duca
Gaetani, vi ho trovato Paolo Antonio Capponedi S.E.sud. e Giovanni
Cappone, Mario Cappone e Simone Ungaretto suoi soldati. Questa
torre è situata sopra d'uno scoglio alla falda del Monte
Circello, dove alla banda di sotto batte l'acqua del mare e
vi sono alcune grotte concave. Da tramontana la porta per l'ingresso
con una piccola scala di legno a due banchi, e l'andarvi sopra
è molto difficile a causa dello scoglio, ch'è
arto e ripido. La sopradetta grotta contigua a questa torre,
la quale suole dirsi l'Antemurale del Monte Circello, sono il
ricovero e repostio de Barbari... (Biblioteca Provinciale di
Roma)".
anno 1688 - Giuseppe Scatafassi
(Vice Governatore di San Felice): "Dopo circa otto giorni,
che si sono di qui intorno viste navi turchesche, hoggi su le
diciott'hore incirca mi è arrivato un messo mandato da
Giovanni Cappone, Caporale della Torre Paola, che, havendo avuto
l'incalzo una nave Genovese, che carica legname a Caprolace,
da quattro Navi Turchesche... Ho fatto sparare a tiro di mortaletto
affinchè quelli che stavano in Campagna si fussero qui
radunati, et havendo ordinato a tutti... che ognuno avesse preso
l'arme et si fosse portato a detta torre per difesa et ributtare
l'inimici, mi è sopraggiunto novo avviso fussero già
sbarcati... La scaramuccia hinc inde è stata grande,
et le palle diluviavano; ma essensosi trovati sopra detta Torre
li nostri guardiani, e altri, hanno maltrattato malissimamente
detti Turchi, che stavano sotto la detta Torre, con l'archibugiate,
et ho relatione certa da chi stava osservando nella detta Torre,
che sono stati ammazzati sopra venti Turchi...(Arch. Caetani)".
anno 1720 - corsari tunisini
approdati alla foce del lago con la connivenza del caporale
della Torre rapiscono alcuni sanfeliciani a scopo di estorsione.
anno
1773 - a Torre Paola vi erano "1 cannone da 10 con 15 palle,
15 casse di mitraglia e 15 di polvere; 1 cannone da 3/4 con
15 palle, 15 cassa di mitraglia e 70 di polvere; 1 cannone da
1 con 15 palle, 15 casse di mitraglia e 7 di polvere (Archivio
di Stato di Roma da De Rossi)".
anno 1792 - soldati della Torre:
Caporale Michele Ferretti, Angelo Marchesi, Luigi Ugolini, Michesa
D'Isa, Antonio Rocchi, Luca Petrucci (A.S.R.).
anno 1809 - attacco da
parte di navi inglesi ma Torre Paola non seguì la sorte nefasta
delle altri torri (Torre Fico e Cervia danneggiate; Torre Moresca
distrutta). Gli inglesi raggiunsero le torri e chiamarono per
nome il comandante, forse a loro già cognito, chiedendi
di enrtrare, dicendo di essere gente amica, mentre gli altri
uncursori inglesi scalarono il muro e occuparano le piazze d'arme
delle torri, rendendone vana la difesa. Torre Moresca venne
presa per essere stata abbandonata dalla guarnigione recatasi
in sussidio alle altre torri. Il Caporale di Torre Paola, Ubaldi
Piemontese, non facendosi trarre in inganno, ritirò il ponte,
chiuse le porte e aprì il fuoco contro chiunque gli si presentasse
a tiro utile.
ATTUALITA'
anno 1978 - Atto Parlamentare
- VII LEGISLATURA - DISCUSSIONI - SEDUTA DEL 21 NOVEMBRE. COSTAMAGNA.
- Ai Ministri delle finanze e dei beni culturali e ambientali.
- Per conoscere: 1) i motivi per i quali la torre Paola, la
torre Cervia, la torre Fico, la torre Vittoria e la torre Olevola,
beni demaniali siti nel comune di San Felice Circeo, sono in
possesso di privati; 2) i vincoli che gravano su tali beni;
3) i motivi per i quali l’area demaniale sulla quale sorgeva
la torre Moresca non è mai stata opportunamente delimitata.
(4-06361)
anno 2007 - Legambiente: “No
allo scempio del lago di Torre Paola” Legambiente si oppone
con forza all’ampliamento del canale romano sul lago del Comune
di Sabaudia, che il Comune vorrebbe ampliare in modo da permettere
l’uscita delle imbarcazioni dei cantieri nautici che operano
sulle sue sponde. “Si tratta di interventi che provocheranno
il crollo delle sponde romane e altereranno irreversibilmente
la salinità del lago, modificandone per sempre l’ecosistema...
(LEGAMBIENTE.it - agosto 2007)
anno 2008 - La Giunta comunale
ha deciso di acquisire al patrimonio comunale, mediante esproprio,
Torre Paola la quale versa oggi in uno stato di evidente abbandono
e crescente degrado. Oggetto più volte di atti vandalici è diventato
il rifugio occasionale di extracomunitari senza fissa dimora
che se ne sono praticamente appropriati. Ma a preoccupare il
sindaco Cerasoli sono anche le condizioni della struttura. Per
la sua tutela l'amministrazione comunale ha già stanziato nel
Piano triennale 2007-2009 delle opere pubbliche duecentomila
euro. L'immobile è ritenuta la sede idonea per realizzare il
tanto auspicato Museo delle Torri Costiere che racconti la storia
ed il mito del Circeo e del territorio pontino. (da Il Tempo)
anno 2011 - " ABBRACCIAMO Torre
Paola" è lo slogan con cui ieri mattina il circolo Larus Legambiente
ha chiamato i cittadini a manifestare sullo stato di abbandono
e pericoloso degrado in cui versa Torre Paola, una delle torri
costiere del promontorio. L'unica rimasta originale, dal momento
che tutte le altre sono state ricostruite. Da diversi anni questo
bene storico viene fatto oggetto di atti vandalici: suppellettili
e mobilio sono stati distrutti non solo nella torre ma anche
nelle ville costruite alla sua ombra.
Imprevedibilmente, domenica mattina si è materializzato un anziano
guardiano, e perfino un muratore, che si è affrettato a innalzare
un muro di mattoni, allo scopo di impedire ai manifestanti di
accedere all'area. Tentativo ingenuo, visto che da anni in diversi
altri punti la recinzione è stata divelta. I manifestanti comunque
hanno rispettato la volontà del proprietario, limitandosi a
stendere uno striscione sulla roccia su cui poggia la torre.
"La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto
l'arte, ma quella che, disseminata di capolavori, non sa né
apprezzarli né conservarli": questa la citazione da Marcel Proust,
che campeggiava nella parte inferiore dello striscione steso
dai manifestanti. Affermazione che ci riguarda tutti indistintamente,
visto che fu fatta dal suo autore proprio dopo aver visitato
l'Italia. La manifestazione di domenica mattina fa parte di
un'iniziativa più vasta, intitolata "Abbracciamo la cultura",
che si concluderà al Colosseo il 5 marzo.
A breve, vista la disponibilità e 'appoggio manifestanti di
recente dal sindaco di San Felice Circeo, Vincenzo Cerasoli,
il circolo Larus Legambiente chiederà un incontro, allo scopo
di accelerare i tempi di intervento e di esproprio, pratica
avviata già da qualche anno dall'ente comunale. (da Latina
Oggi - Cinzia Vastarella - 14 febbraio 2011)
approfondimenti
> ...che
pare stiano in Algeri!
> Incursione
corsara contro Torre Paola
> I
Corsari tunisini rapiscono 25 Sanfeliciani
> Distruzione
delle tre torri Cervia, Fico e Moresca
a cura di C.Gallone
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