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BREVE STORIA
In una testimonianza dell'epoca del capitano
Giulio Cesare Grillo la Torre è così descritta: «La Torre è
posta alle radici del monte Cercello verso Ponente, scopre tutta
la spiaggia de Caprolace, Fogliano, Foce Verde, Asturi, sino
al Capo d'Anzi. .... è Torre di grandissima considerazione e
del continuo vi stanno delli vascelli assai e particolarmente
l'estate tutti li vascelli che uengono dalla parte del Monte
le sera si fermano detta torre per hauer fondo capace di qualsivoglia
galera o altro vascello et per assicurarsi dalli corsari» Oggi
appartenente al territorio del Circeo ma in passato facente
parte della giurisdizione di Terracina, sorgeva presso la antichissima
foce del fiume Olevola. Fu ricostruita agli inizi del settecento
e prese anche il nome di Clementina dal papa Clemente XI Troviamo
una rappresentazione di questa torre in una mappa disegnata
da Leonardo da Vinci raffigurante le zone sulle quali si doveva
eseguire la bonifica al tempo di papa Leone X.
anno 1469 - la "turris Euole" viene citata
per la prima volta in un documento storico.
anno
1514: Leonardo Da Vinci è a Roma sotto la protezione del cardinale
Giuliano de' Medici, dove si dedica a studi scientifici e collabora
alla bonifica delle Paludi Pontine ordinate da Leone X (1513-1521).
Leonardo concepì una mappa delle dimensioni di 272 x 400 mm
(conservata a Windsor), delle zone sulle quali intervenire con
l'opera di bonifica. L'intervento ebbe come risultato lo scavo
del canale Portatore, che prese anche il nome di canale Giuliano
o Badino. Col tempo la foce del Ligula si è spostata diverse
volte a seguito degli impaludamenti (Pantano Marino), il fiume
dovette aprirsi la strada più a sud presso la "vedetta" di quel
luogo, di cui si parla in un documento del 1469, che poi diventerà
Torre Olevola nel 1701. Nella mappa geografica disegnata da
Leonardo da Vinci, circa nel 1515, è possibile vedere sia l'antica
vedetta che il corso del fiume Ligula che ha cambiato nome in
Livoli. Con il passare dei secoli il nome del fiume cambierà
ancora il Leula, Leola, Euola, Levola ed infine Olevola.
anno 1586: Papa Sisto V, che nominò l'architetto
Ascanio Fenizi di Urbino quale direttore delle operazioni di
bonifica, riuscì a dividere il territorio interessato dalle
opere di prosciugamento in 20 zone e a distribuirle tra le persone
che si associarono nell'impresa. L’intervento di bonifica
mirato a prosciugare i territori di Sezze e Priverno, non interessò
il Rio Martino ma si concentrò principalmente sul fiume Antico,
successivamente noto come Sisto, regolandone il flusso, aumentandone
la profondità e aprendo lo sbocco presso Torre Olevola nei pressi
del Circeo.
anno 1628 - "Questa torre Levola sta similmente
nel territorio di Terracina, de questo nome perché vi sta appresso
un fiume Levola posta nella parte de ponente verso il monte
Circello, detto Santa Felice. Questo fiume se passa a guazzo,
se bene molte volte il mare attura la bocca et si passa senza
guazzarlo comodamente. Vi sta il suo custode con un soldato
et se li pagano scudi sette il mese nel modo e forma che se
pagano l'altre torri poste nel territorio de Terracina. Il custode
si può procacciarsi qualche cosetta con la caccia delle fiere
et del fiume, per essere l'uno e l'altro comodo et in abbondanza
assai…"
anno 1699 - "Gionto alla Torre Olevola
della Rev.Cam. vi ho trovato Giacomo Costa Torriero provisionato
di scudi 7 il mese con Patente di Monsignor Imperiale, e Simone
Conca suo soldato. Questa torre è situata a tramontana nella
riva del fiume, lontana dalla marina passi 200 circa, e per
la banda di terra confina con un bosco et è antichissima, ma
mal ridotta da mantenersi, et è necessario di rinnovarla grandemente,
o pure disfarla…" anno 6 aprile 1701, 6 aprile: impartito l'ordine
al Capo mastro dei muratori Francesco Primoli di costruire la
torre secondo i disegni eseguiti dagli Architetti Carlo Fontana
e Giovan Battista Contini.
23 maggio 1703: "Essendosi fatte le relazioni
della nuova torre d'Olevola in servizio della Rev.Cam., come
si sono alzati i muri e fatto l'altro piano sopra il cordone
con la volta sopra, e proseguendo ad alzare il terzo piano,
si potrà fare un mandato di 200 scudi a mastro Francesco Primoli,
capo mastro muratori della Rev.Cam., in conto alla medesima,
che questo havrà avuto in tutto 3.700 (relazione). La torre
fu riedificata, in 'sottofondazione a palificata', per ordine
del Tesoriere Generale Mons. Lorenzo Corsini essendo Papa Clemente
XI (Albani, 1700-1721) e per questo venne anche chiamata Clementina.
Il nome del Tesoriere Lorenzo Corsini è inciso sull'architrave
della porta della torre: LAURENTINO CORSINO TESAU. GEN
3 maggio 1720, i corsari tunisini rapiscono
25 sanfelicani: "… sparò due, o tre mortaletti la Torre della
Terra di S. Felice in tempo che erano passate giù per la spiaggia
alcune povere Donne della Terra, fra quali la moglie del Comandante
d'Olevola, da quali intedemmo che il prefato rumore erano stati
Turchi, che avevano fatto molti schiavi, che si conoscevano
imbarcati alla punta del Monte tra la Torre Vittoria et il Fico
in un certo ridossetto che anch'io mi portai a vederlo, e vi
riconobbi gran calpestio.
Aprile 1792: Caporale Vincenzo Laudati.
Soldati: Cesare Paduanelli, G.Battista Ungaretti, Michele Egidi,
Camillo Matera, Francesco Scalingi.
anno 1802: una "bombarda" genovese, inseguita
da una corvetta di pirati "sanguinotti", chiese aiuto alla Torre
Olevola, comandata da Giov. Battista Di Prospero di S.Felice
che diede inizio a un cannoneggiamento della nave pirata e la
costrinse alla fuga "colla perdita anche di 5 e più individui".
Anno
1935: il 18 novembre 1935, ebbero inizio le sanzioni, deliberate
dalla Società delle Nazioni contro l'Italia, accusata di aver
violato il Patto aprendo le ostilità contro l'Etiopia. L'evento
venne commemorato su una lapide tuttora visibile sulla facciata
anteriore della torre:
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XVIII NOVEMBRE XIV -
A RICORDO
DELLE INIQUE
IGNOMINIOSE
SANZIONI
CONTRO LA PATRIA
"NOI TIREREMO DRITTO..
VOLOTARI .AS.I (fasci?) ESTERO
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anno
1937: Colonia Marina di Littoria. Littoria (Latina) assume
una forte valenza igienico-sociale sia nella “volgarizzazione”
dei concetti fondamentali dell’igiene e dei vantaggi che ne
derivano sia nell’“ispezione generale” della scuola per individuare
negli alunni i malanni trasmissibili e per orientare le famiglie
verso altre forme di assistenza sanitaria disponibili sul
territorio, a cominciare dalla colonia marina di Torre Olevola.
anno 1978: Atto Parlamentare - VII LEGISLATURA
- DISCUSSIONI - SEDUTA DEL 21 NOVEMBRE. COSTAMAGNA. - Ai Ministri
delle finanze e dei beni culturali e ambientali. - Per conoscere:
1) i motivi per i quali la torre Paola, la torre Cervia, la
torre Fico, la torre Vittoria e la torre Olevola, beni demaniali
siti nel comune di San Felice Circeo, sono in possesso di privati;
2) i vincoli che gravano su tali beni; 3) i motivi per i quali
l’area demaniale sulla quale sorgeva la torre Moresca non è
mai stata opportunamente delimitata. (4-06361)
approfondimenti
> Olevola
e Leonardo da Vinci
a cura di C.Gallone
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