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Applicazioni geologiche e cartografiche "Alcuni riscontri dei sconvolgimenti subiti nel tempo dalla fascia costiera del Circeo".
Come già illustrato in altri articoli del sito, il Circeo riporta nella sua stratigrafia i segni inconfutabili di sollevamenti e discendimenti dei livelli del mare verificatisi nell'arco di migliaia se non milioni di anni. Le motivazioni di questo variare dei livelli dei mari sono le più disparate e molte sono fondate su supposizioni ancora non riconosciute. Più genericamente consideriamo: - il globo terrestre, che richiama l'aspetto di una sfera, ruota intorno ad un asse denominato "asse terrestre" le cui estremità immaginarie fuoriescono nel centro convenzionale del Polo Nord e del Polo Sud. Tale asse non è perpendicolare alla proiezione dello sviluppo del moto rotatorio terrestre. Per capire meglio si paragoni la rotazione della terra a quella di una trottola di legno. Appena la si lancia essa ruota su se stessa e in perpendicolo al pavimento, ma dopo alcuni secondi incomincia a perdere l'equilibrio e, pur ruotando su se stessa, si inclina più volte quasi da dare l'idea di sbandare disordinatamente. E' in questa ultima fase che l'asse della trottola non è più perpendicolare, ma inclinato e riproduce similarmente la rotazione della terra; - la terra, nel compiere un giro completo su se stessa, realizza il trascorrere di un giorno, cioè passano 24 ore. Questa spiegazione però è incompleta perché la piena rotazione del globo su se stesso avviene quando la terra si trova con l'asse terrestre nella posizione ed angolatura coincidente a quella di partenza. Pertanto avviene che ci vogliono 24 ore e qualche minuto (motivazione è questa per dimostrare l'esistenza dell'anno bisestile, dove il mese di febbraio da 28 giorni passa a 29 per un solo anno ogni quattro); - l'asse terrestre, che influisce sui cicli del tempo, comunque varia anche nella sua angolatura nel trascorrere di milioni di anni e, giro dopo giro, giorno dopo giorno, notte dopo notte il sistema solare di cui facciamo parte si allontana sempre più da quello che è considerato il centro della galassia continuando l'azione diramatrice di quello che fu il "Big Bang"; - di questa variabilità dell'asse ne risente il clima e le rilevazioni topografiche, nonché le stesse mappature stellari, ecco perché l'uomo utilizza vari sistemi di misurazione, ne è piccolo esempio la distinzione che viene fatta per il Nord che assume punti diversi secondo il tipo di applicazione (Nord magnetico, Nord Geografico e Nord convenzionale). L'insieme delle citate azioni, congiunte ai movimenti della crosta terrestre e forse ad una saltuaria e minore attività del sole o ad una diversa consistenza dello strato di ozono nell'atmosfera, nel tempo, ha prodotto cambiamenti climatici enormi creando l'aumento o diminuzione dell'estensione delle calotte polari, cioè della massa volumetrica dei ghiacci. L'aumento dei ghiacci fa sì che l'acqua rimane intrappolata in gran quantità sulla crosta terrestre e quindi viene sottratta alla massa liquida del mare, lo stesso mare ne intrappola altre quantità attraverso le banchise che sono composte da ghiacci galleggianti. Ecco perché il livello del mare sale o scende. 50.000 anni fa l'attuale pianura Pontina era più estesa perché la glaciazione in atto aveva fatto diminuire il livello delle acque di un centinaio di metri. Abbiamo preso una carta Nautica edita dell'Istituto Cartografico Nautico Italiano e abbiamo rilevato e seguito le attuali linee isobarimetriche a - 100 metri del fondo del mare intorno al Circeo e intorno alle Isole Pontine. Inoltre abbiamo consultato gli estratti di carte nautiche con i rilievi delle secche scogliose e le indicazioni degli stessi pescatori locali (secca del Quadro, lo Spunzone, la Mattonata, la Campana, ecc. -Inserimento di stralcio di carta nautica) Il risultato è stato che le tre isole di Ponza, Zannone e Palmarola, tra gli 80.000 e i 40.000 anni fa in realtà erano un'unica isola. Stessa cosa era accaduta per le isole di Ventotene e Santo Stefano. A questo punto appare evidente che se l'uomo primitivo è andato sull'attuale isola di Palmarola per trovare l'ossidiana, in realtà è stato su un'isola ben più grande. Altra considerazione è che se allo stato attuale le isole di Palmarola, Ponza, Zannone, Ventotene e Santo Stefano ancora oggi rappresentano uno sbarramento alle tempeste provenienti dal mare aperto, figuriamoci 50.000 anni fa quando rappresentavano due sbarramenti ben uniti e dislocati a sole 5 miglia dalla costa esistente a quei tempi (oggi Ponza dista circa 15 miglia dal Circeo). Trova giustificazione la teoria che i primi ominidi che affrontarono il mare con mezzi rudimentali presero coraggio di navigare dal fatto che quelle acque erano quelle di un quasi-lago e dalla visione di quella terra che si stagliava a poca distanza, tanto da indurre a visitarla per scoprire se poteva rappresentare un buon territorio di caccia in tempi di carestia. Altri rilevamenti indiretti sono quelli fatti dall'ultimo dopoguerra, quando l'avvento della tecnologia ha permesso di costruire pozzi artesiani con grandi trivelle che superano i trecento metri. Dai carotaggi operati per trovare profonde falde acquifere sono emersi a vari livelli i resti di sedimenti composti da conchiglie. Si è rilevato che intorno al Monte Circeo già a pochi metri di profondità sono fuoriuscite delle conchiglie per poi riapparire a più riprese in strati sottostanti. Spostandoci verso i monti Lepini, nella zona denominata Frasso, di poco lontana da quella che fù la sede del tempio di Feronia e a solo 5 chilometri in linea d'aria dal Promontorio del Circeo, sono stati trovati sedimenti di conchiglie tra i 140 e 150 metri al di sotto dell'attuale piano di campagna. Inoltre la falde acquifere site a profondità maggiori sono contraddistinte da una maggiore salinità e da solforosità a conferma del fatto che l'acqua attraversa strati di magma o polveri depositatesi milioni di anni fa a causa dell'attività eruttiva dei vulcani dei Colli Albani o di quelli che milioni di anni fa crearono le Isole Pontine. (inserimento immagine di un territorio di caccia di allora). |
