La vita degli ominidi correlata all'ambiente

L'uomo di allora, dalle ultime ricerche, si ritiene fosse diviso in due razze:

- l'uomo sapiens (nostro progenitore) il quale stava sviluppando sia la caccia in gruppo e sia la conoscenza di tecniche per costruire utensili per le più svariate necessità quotidiane;

- l'uomo di neandertal, pare anch'esso munito di un'intelligenza, seppur minore, che invece si cibava di carcasse di animali già morti e abbandonati, insomma uno spazzino che spesso si contendeva gli alimenti con avvoltoi e iene.

Intanto l'abbassamento del livello del mare sino a 110-120 metri al di sotto di quello attuale, renderà la pianura Pontina quasi doppia di quella odierna (per renderci un'idea era grande come un parco naturale Keniano). La grande pianura andava quasi a congiungersi con l'attuale Piana del Volturno (Regione Campania).

Su questo territorio di savana troneggiava, nel suo centro topografico, il Monte Circeo. Questo luogo era ed è tuttora ricco di grotte dove poteva trovare rifugio l'uomo di quei tempi e rappresentava un buon punto di avvistamento per le prede.

Appare quasi impossibile, ma la cacciagione più comune di allora era costituita da gazzelle, dai progenitori delle razze caprine, orsi, ippopotami, elefanti antichi, rinoceronti ecc., insomma tutto intorno al Circeo esisteva un'area di buona caccia.

Quasi sicuramente l'Uomo sapiens costruiva accampamenti temporanei e stagionali, parte integrante di una economia di vita nomade al seguito degli spostamenti animali da cui dipendeva l'approvvigionamento giornaliero dell'uomo.

Mentre, pare che l'Uomo di Neandertal era più stanziale e subisse gli attacchi dell'uomo Sapiens che se ne cibava.