
Alla fine dell'era terziaria (circa 2 milioni di anni fa), l'attuale pianura Pontina era occupata da un mare di tipo subtropicale, poco profondo, popolato da una fauna copiosa e varia. Formazioni di sabbie fossili, ricchissime di fauna malacologica (conchiglie), affiorano talora lungo la costa e nella pianura a conferma di come l'odierna terra emersa fosse stata nel passato un fondale marino. In quel mare il promontorio del Circeo era un'isola che durante i periodi glaciali si univa al continente. Le alterne vicende geomorfologiche del Circeo sono testimoniate, come si č detto, da depositi fossiliferi marini pių o meno antichi, presenti nella pianura e persino sui fondali odierni del mare, nonchč dagli evidenti solchi di battente, con le caratteristiche perforazioni causate da molluschi litodomi (i comuni datteri di mare), presenti a varie altezze lungo le falesie litorenee che indicano le variazioni della linea di costa nel corso del Quaternario. I ritrovamenti di "Strumbus bubonius Lmk." fossile guida dell'Eutirreniano, oggi scomparso dal Mediterraneo ma ancora vivente sulla costa occidentale africana (Senegal e Guinea), testimoniano sedimenti marini di circa 100.000 anni fa. L'esame stratigrafico del sottosuolo rivela che l'area, con il passare del tempo, si č andata sempre pių colmando di sedimenti sabbiosi, torba e materiali di deposito provenienti anche dal vulcano laziale. La regione, completamente emersa durante il Glaciale di Würm, si coprė alternativamente di foreste di Pino e Betulla o di praterie e steppe secondo le varie oscillazioni climatiche.(R.Bianchini, T.Di Nora,M.Zei)
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