Dall'Atlantide a... Tirrenide!

Il ricercatore Evelino Leonardi era anche convinto che l'ampia area di terra emersa che, in epoche antichissime, si stendeva al di là del Circeo sin quasi in mezzo a quel tratto di mare tirrenico, era in realtà quasi come un vero continente, e quella era appunto a suo parere proprio la mitica Atlantide di tante leggende.
Un altro elemento a sostegno di questa sua tesi Evelino Leonardi lo ravvisa in una parte dello scritto di Platone sull'Atlantide e, in particolare, nella descrizione che il Gran sacerdote di Sais fa a Salone delle caratteristiche geografiche del continente che secondo il filosofo greco si sarebbe inabissato nel mare circa undicimila anni fa.
A questo scopo il ricercatore romano utilizza la traduzione classica del testo di Platone fatta dal Fraccaroli, perché la sua interpretazione renderebbe le supposizioni di Leonardi più aderenti alla lettera di quanto Platone attribuisce al sacerdote egiziano che parlò con Solone.

Ma leggiamo allora con attenzione la citazione che Leonardi riporta a pagina 276 del suo libro (si tratta del ventesimo capitolo): "Allora, in quel mare non si poteva passare : perché innanzi a quella foce stretta che si chiama (come voi dite) delle Colonne d'Ercole, c'era un'isola e da essa chi procedeva trovava un valico alle altre isole e a tutto il continente intorno a quel mare grande là, che e' veramente mare grande. Perocchè questo che è dentro della Foce pare piuttosto un porto che abbia un ingresso stretto. Mentre quello sì che si potrebbe chiamare realmente mare e la terra che lo circonda ben si potrebbe con tutta verità chiamare continente."
"Così che," commenta a questo punto personalmente il Leonardi, "abbiamo una piccola stesa d'acqua dentro della Foce, e un'altra stesa di acqua molto grande fuori dalla Foce!"
Infatti, secondo lui, se si trattasse dello Stretto di Gibilterra, non si potrebbe parlare di un porto a ingresso stretto al di qua della Foce e di una stesa d'acqua molto più grande fuori della Foce.

Di qua e di là due mari sarebbero due mari: il Mediterraneo e l'Oceano Atlantico. Quando poi si dice che la terra che circonda quest'ultimo si potrebbe con tutta verità chiamare "continente", il condizionale è usato con attenzione, perché, secondo quanto scrive Leonardi nel suo libro, una "stesa d'acqua circondata da una terra non può essere che un lago".
Il quale lago però era così grande che "ben si potrebbe chiamare mare". Abbiamo dunque, secondo Leonardi, due laghi: uno piccolo al di qua dello Stretto, uno grandissimo al di là, circondato da terra che si potrebbe chiamare "continente" nel significato primiero di "continente".., uno specchio d'acqua.
Cercando l'Atlantide, Evelino Leonardi è dunque approdato a un'altra antichissima leggenda, quella del Grande Lago Tritonide dove sarebbe sprofondata la mitica terra italica di Tirrenide!