La regina che forse non e' mai esistita

Queste considerazioni trovano ampia conferma anche in quell'Ipogeo scoperto nel Tempio di Deir-el-bahari presso Tebe, dedicato alla regina Hatshopositon che, nella lunga serie di sovrani che, durante quattromila anni, regnarono nei due Egitti, sarebbe stata la prima donna sul trono dei Faraoni.

Ma la sorpresa... la sorpresa non è stata lieve quando si è constatato che in quel suo Ipogeo non vi era conservata la mummia di quella Regina.

E non è tutto. Per di più, infatti, nella lista ufficiale dei Re, conservata sulle tavole di Abydos, il nome di questa Regina non figura e gli archivi pubblici la ignorano completamente.

Il suo tempo poi in realtà è dedicato ufficialmente ad Amon-ra, mentre un bassorilievo dedicato appunto alla nascita di questa Regina è tale che può riferirsi anche non tanto a lei quanto alla...filiazione solare dei Faraoni, i quali adottarono appunto il titolo di "Figli del Sole".

Inoltre il geroglifico che rappresenterebbe tale nascita raffigura "una colomba con a fianco un cerchio che ha un punto in mezzo" e ciò, a giudizio di Evelino Leonardi, può significare "che la regina Hatshopositon non sia mai esistita", e questo nome quindi, come si potrebbe desumere dalla sua composizione, in realtà non potrebbe essere altro che un modo per indicare il Dio delle origini, quel Poseidone antico padre, divinità non egizia a cui potrebbe essere stato dedicato il luogo.

Quel Poseidone che non sarebbe stato altro, come abbiamo già accennato in apertura, che il modo antropomorfo in cui era visto, dagli abitanti più antichi di quella terra, il picco più alto del Monte Circeo.

E una prova di questa scoperta l'instancabile ricercatore capitolino ritenne di averla individuata anche nello stemma del Comune di San Felice Circeo.

Scrisse: "Il Circeo, oltre il nome di Isola Eea, ebbe quello di Sparviero e le leggende narrano come le prime lettere fossero state portate in Egitto da uno Sparviero la penna di questo uccello diventò il simbolo dei notari dei Faraoni.

"Anche oggi si può vedere che lo stemma del Circeo è composto da un libro aperto con sopra segni mysteriosi e indecifrabili e dietro, diagonalmente al libro, una penna di sparviero simbolo, come si è detto, dei notari dei Faraoni."

In altre parole, in Egitto per indicare gli scribi si ricorreva allo stesso identico simbolo antico che si osa da sempre al Circeo per contraddistinguere quella località italiana.

La conclusione è una sola: o la gente del Circeo ha ripreso quel simbolo dall'Antico Egitto, oppure, come Evelino Leonardi ritiene più probabile, è stato il popolo dell'Antico Egitto ad adottare il simbolo del Circeo.

I padri fondatori delle prime dinastie egizie, secondo lui, venivano dal continente perduto italiano!