Atlantide era in Italia?
dal Circeo un indizio

Un rarissimo e ottimo libro pubblicato nel 1937 da un acuto ricercatore romano oggi purtroppo del tutto dimenticato, Evelino Leonardi, avanza l'audace ipotesi, sostenuta da prove abbastanza accurate dell'esistenza diverse migliaia di anni fa di una sorta di continente perduto al posto delle acque che oggi si stendono al largo di Roma e Napoli: era forse quella l'Atlantide descritta da Platone? Oppure si trattava della mitica Tirrenide o di quella remotissima, enigmatica "Terra di Saturno" i cui sopravvissuti si sarebbero poi trasferiti in Egitto per fondare le dinastie faraoniche?

di Gianluigi Proia
da Mystero n.40 di settembre 2003
Mondo Ignoto SrL

argomenti

1. L'antico Egitto fu un dono del Circeo?   vedi
2. Atlantide era al largo del Circeo?   vedi
3. Maremoti e serpenti di mare   vedi
4. Dall'Atlantide a... Tirrenide!   vedi
5. Il Grande Lago Tritonide era in Italia?   vedi
6. Il grande vulcano spaccato e gli uomini giganteschi del Circeo   vedi
7. Come al Circeo cosí a Giza... e il problema della data   vedi

8. La prova del "Carbonio 14"

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9. Dove vivevano i Giganti?   vedi
10. Una grande civiltà perduta?   vedi
11. Dal Circeo al'Egitto   vedi
12. La regina che forse non e' mai esistita   vedi
13. Archeologia davvero molto, molto mysteriosa...   vedi

Il ricercatore Sebastiano Gallone (colaboratore di circei.it) presso un frammento delle mura ciclopiche del Circeo

Evelino Leonardi, illustre clinico omeopatico, negli anni Trenta visse a lungo a San Felice Circeo che pensava essere stato il centro di una delle prime civiltà umane. La sua figura ed alcune sue ipotesi vengono analizzate nel numero di settembre del mensile "Mystero" in edicola in tutta Italia in questi giorni. Un'indagine condotta da Gianluigi Proia, studioso di"archeologia non convenzionale", di cui abbiamo già ospitato alcuni articoli in questo sito, a cui la redazione di www.circei.it ha collaborato con grande entusiasmo. In attesa di pubblicare nelle prossime settimane ampi stralci dell'interessante pubblicazione vi proponiamo quella parte dell'intervista a Sebastiano Gallone, in cui il nostro collaboratore, avanza un'interessante ipotesi sull'origine del materiale servito ad edificare le mura ciclopiche in molti centri del Lazio Meridionale.

"Ma poi, chiunque sia stato, dove ha preso quei macigni enormi, visto che intorno al Circeo, e dove per intorno intendo chilometri e chilometri, non vi sono zone di scavo o cave di quel tipo visibili? Potrebbe esserci la possibilità che il materiale utilizzato per l'edificazione di buona parte delle mura megalitiche esistenti anche in centri vicini, come Norma e Alatri, possa avere un'origine comune, ma non ancora individuata".

(rev.2 27/9/2003)