L'eta' dell'Oro in Italia

di Gianluigi Proia e Luigi Cozzi
da Mystero n.33 di febbraio 2003
Mondo Ignoto SrL

Rivolgiamo allora un'ultima domanda a Giorgio Copiz: "Che cosa si potrebbe fare per approfondire ulteriormente le conoscenze su questi manufatti che, per gli indiscutibili problemi di datazione che comportano, l'archeologia cosiddetta ufficiale tende con sempre maggiore frequenza a non considerare, a cercare di dimenticare o almeno di accantonare, malgrado il rilievo che per la loro imponenza e diffusione questi resti megalitici meriterebbero?"

Copiz ci risponde: "Indubbiamente solo scavi di vaste proporzioni, e non semplici saggi limitati, potrebbero dare riscontri oggettivi. Ma sono pronto a scommettere che i risultati sarebbero diversi da località a località. Questo perché le mura che noi oggi vediamo non sono state tutte edificate nello stesso periodo. Abbiamo infatti manufatti classificati a seconda del tipo di rifinitura di prima, seconda, terza e quarta maniera, oltre a tratti misti, e non sempre le opere più grezze sono le più antiche: in occasione di rifacimenti urgenti o di successive nuove fortificazioni dettate da esigenze improvvise, si è badato necessariamente più alla funzionalità che non a mantenere le caratteristiche generali dell'opera.

"La mia impressione, ma ripeto che è solo un'impressione non suffragata da nessun elemento oggettivo, è che quanto ora possiamo ammirare sia stato costruito al massimo, e in rari casi, fra il settimo e l'ottavo secolo prima di Cristo." "Ma, con ogni probabilità, potrebbe non essere neppure questa la vera data, in quanto molte strutture potrebbero invece essere solo il rifacimento di costruzioni in realtà alquanto più antiche... in altre parole, molti resti databili apparentemente all'800 a. C. potrebbero essere stati eretti in realtà come rifacimenti di strutture assai più arcaiche, oppure realizzati semplicemente su luoghi appartenenti a un progetto di cosmicizzazione del territorio decisamente anteriore, basandosi su un modello culturale a carattere forse religioso che potrebbe risalire invece a migliaia e migliaia di anni prima."

E questo è tutto quello che ci dice Giorgio Copiz, molto prudente come tutti i ricercatori attenti e precisi. Ma ripensando a quest'ultima sua frase che accenna a una possibilità di retrodatazione dei resti megalitici del Basso Lazio di diverse migliaia di anni, ecco... ecco, noi allora non possiamo fare a meno di pensare anche agli articoli di Ettore Cipollato già usciti qui su "Mystero" che riferiscono le sue indagini sull'Italia prima di Atlantide. Già, l'Italia prima di Atlantide: era forse quella la mitica Età dell'Oro, l'epoca in cui sono stati eretti gli edifici megalitici, il tempo in cui nel Lazio vennero fondate varie città per riprodurre sul suolo la disposizione delle stelle di alcune costellazioni? Da chi? E quando?

Queste sono domande alle quali, ovviamente, neppure Giorgio Copiz può darci una risposta. E così il mystero permane, sempre lì, fisso nel cielo.. .e nei luoghi che qui, sulla Terra, riproducono la disposizione delle stelle che lo popolano. Le città e le stelle, in altre parole. Ma perché?


 

 

 

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