La "Pentapoli Saturnia" e la costellazione dei Gemelli

di Gianluigi Proia e Luigi Cozzi
da Mystero n.33 di febbraio 2003
Mondo Ignoto SrL

Di recente, gli studi e le teorie di Evelino Leonardi sono state pero' riesaminate, approfondite e riformulate da Giorgio Copiz, un funzionario dell'Amministrazione Provinciale di Frosinone, che all'inizio degli anni Ottanta era uno dei responsabili dell'Ufficio Cultura, Sport e Turismo: per lui tutto comincio' quando dai superiori gli venne affidato l'incarico di provvedere alla realizzazione di una carta archeologica di quella parte meridionale del Lazio nota come Ciociaria.

Nel predisporre la bozza di quella carta Copiz si avvide infatti che le localita' della Ciociaria che la tradizione considera fondate da Saturno (la cosiddetta "Pentapoli Saturnia"), rappresentavano sul territorio uno schema identico alla linea centrale della costellazione dei Gemelli (o dei "Gemini").Ma non solo
Tutte le stelle di quella costellazione avevano infatti pure una perfetta corrispondenza con i luoghi del Basso Lazio in cui erano presenti resti di mura ciclopiche o megalitiche.

Un esempio? Eccolo: Trevi, giusto per citare una citta', si trova disposta sul suolo del Lazio esattamente in corrispondenza della posizione che ha nel cielo la stella di prima grandezza Castore. E li' vicino c'e' un'altra antica cittadina, Anagni, la cui posizione riflette perfettamente sulla Terra quella di un altro astro, Polluce. Un caso?

La costellazione dei Gemelli com'e' riprodotta dalle
citta' sparse sul territorio del Lazio

Poteva esserlo; solo che, continuando a studiare la posizione che avevano le altre citta' del Lazio rispetto alla disposizione delle stelle nel cielo, Copiz si rese conto che c'erano molte, troppe altre corrispondenze perché' si potesse semplicemente parlare di una fortuita combinazione. Estendendo questo tipo di analisi cielo/terra a tutto il Lazio meridionale, Copiz e' riuscito allora a individuare in breve, seguendo lo stesso metodo, gli schemi di numerose altre costellazioni con un'approssimazione mai inferiore all'ottanta per cento.

Ha scoperto insomma, che le piu' antiche citta' del Basso Lazio sono state costruite dai loro remotissimi e ignoti fondatori in maniera da ripetere sulla nostra Terra la disposizione che hanno nel cielo le stelle di numerose costellazioni. In altre parole, cosi' come, stando alle asserzioni di Robert Bauval, le tre piramidi di Giza in Egitto ripetono sul suolo la disposizione cha hanno nel cielo le tre stelle principali della Cintura di Orione, allo stesso modo molte delle cittadine piu' antiche del Lazio sono state disposte in maniera da riprodurre la collocazione che hanno le stelle di alcune importanti costellazioni.

Il che, ovviamente, significa probabilmente che la civilta' segreta che stava dietro alla costruzioni delle piramidi di Giza sarebbe la stessa che ha condotto anche alla fondazione delle piu' antiche "civitas" del nostro Lazio!