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DALLA GRECIA AL CENTRO ITALIA (SCHEMA B)
L'egemonia raggiunta dalla civiltà Micenea tra il XIV° e il XIII° secolo a.c. con una struttura interna direttiva e piramidale, vede più articolazioni incominciare a cercare spazi di potere e di sviluppo eliminandogli altri concorrenti appartenenti pur sempre allo stesso popolo. Inevitabilmente iniziano lotte di potere che insieme all'aumento della popolazione, al migrare di altri popoli limitrofi che soffrono della supremazia preponderante Micenea, fanno comprende come lo spazio vitale correlato ad un'accettabile grado di libertà (sia personale che di commercio) diventi insufficiente in quei territori. Sempre nello schema (A), la seconda migrazione è da considerare la più importante, infatti dal raffronto delle coincidenze tra gli scritti di Erotodo, Strabone e Tucidide con quanto narrato da Dionisio di Alicarnasso si può tracciare una migrazione con non poche collimazioni con quanto narrato da ognuno di questi grandi cronisti della storia. Di seguito si riporta uno schema che evidenzia una ramificata migrazione dalla quale, la propaggine che partirà da Dodona, cacciata dalla Tessaglia per conseguenza della guerra persa contro Deucalione e i suoi figli, sarà quella che giungerà in Italia.
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