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Templari alla Rocca Circea
La storia dei Templari al Circeo è molto fumosa e frammentata, si pensi che dall'anno 1230 circa (anno del loro presunto insediamento) al 1259 (anno in cui i Templari permutarono il territorio) vi è un buco storico. Come mai questa mancanza di documenti? che cosa viene tenuto nascosto in questo periodo e perchè? A queste domande si potrà rispondere soltanto avendo accesso agli archivi vaticani. Sembra che i Cavalieri Templari si siano insediati alla Rocca Circea (già dipendente dalla precettoria di Santa Maria dell'Aventino in Roma) nell'anno 1230 circa a seguito di un ordine di papa Gregorio IX. Il papa temeva una invasione dello Stato della Chiesa, proveniente dal meridione d'Italia da parte dell'Imperatore Federico II (scomunicato dal papa). Se ne deduce che i Templari non vi arrivarono per volontà propria. Oltre alla rocca, occuparono una zona del lago di Paola ove era presente una piccola chiesa (di cui si ha notizia già nel 594 circa) dedicata al culto di Santa Maria della Sorresca (tuttora esistenti sia la chiesa che il culto). Tale postazione superbamente strategica da un punto di vista militare - marittimo, si suppone servisse a controllare sbarchi indesiderati sulla costa del lago allora comunicante con il mare. Probabilmente la torre (ora campanile) attigua alla chiesetta fu eretta dai templari per segnalazioni o per migliorare la visuale di avvistamento. Ma la teoria militare ha parecchi punti deboli e non regge, in quanto per avere un ottimo punto di avvistamento bastava costruire una torre sul promontorio all'altezza della zona denominata "le crocette" o meglio ancora sul picco di Circe (541 mt) ben visibile da ogni dove.
Tale torre sembra sia stata fatta ristrutturare da tale frate templare Raimondo su ordine del già nominato papa Gregorio IX. A seguito di recenti lavori di restauro ai locali alla base della torre, si possono notare scalini che scendono nel sottosuolo. I lavori sono stati interrotti, forse per motivi di sicurezza o per mancanza di fondi. E' da sottolineare il fatto che tutti, i "vecchi San Feliciani", parlano di cunicoli sotterranei comunicanti, presenti sotto tutta la base del paese, esplorati solo da pochi fortunati e rivelati a pochissimi eletti, forse per timore di prese di posizione da parte delle Belle Arti. A cosa servivano tali cunicoli? chi li aveva costruiti, i templari forse? o è solo un'altra leggenda? Oltre alla torre ed attigua ad essa si trovano i locali del cosiddetto "convento" ormai rimaneggiati ad uso abitativo a seguito del turismo d'oro e selvaggio degli anni passati. Quello dei Templari a San Felice Circeo resta un mistero: rimasero in tale paese per circa venti anni, fecero qualche opera di fortificazione militare un convento e poi andarono via, permutando la Rocca Circea e la tenuta con la chiesetta di Santa Maria della sorresca in cambio la tenuta di Tor Pagnotta nei pressi di Roma nell'anno 1259, dal Vice Cancelliere della Chiesa Giordano Pironti. Tutto questo potrebbe sposare la teoria dell'aglomerazione del territorio, infatti i Templari non amavano avere possedimenti a "macchia di leopardo" ma preferivano averli attigui, e poi Tor Pagnotta era più vicina a Roma. Comunque in questo puzzle mancano troppi tasselli, secondo me i Templari vollero liberarsi al più presto della Rocca Circea, non dimentichiamoci che all'epoca le paludi lambivano il paese che non era per nulla ospitale, e che loro essendo esperti bonificatori nulla fecero per migliorare la situazione. Potrebbe sorgere il dubbio che i Templari fossero stati inviati (in quanto la Rocca si trovava sotto la loro giurisdizione) come forza di controllo o di repressione, verso gli affamati e bellicosi abitanti, forse dediti al brigantaggio, della Rocca Circea ormai in decadenza e magari fuori dal controllo dalla sfera di potere del papa. Sfido io che abbiano voluto lavarsene le mani e che abbiano barattato il tutto al più presto. E' una ipotesi, ma forse non troppo. Forse vi sono misfatti che è meglio tenere nascosti. Venti anni di storia non svaniscono nel nulla. rev.3 071001 |
