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Perchè i Templari in Italia
Il sistema era semplice: ai pellegrini che versavano nelle casse dei templari una somma o comunque dei valori, veniva rilasciata una pergamena in controvalore, contrassegnata con un sigillo templare. Una volta terminato il viaggio, il creditore si presentava presso una "casa Templare" per riscuotere il denaro precedentemente versato, in questo modo se si veniva assaliti da banditi durante il viaggio non si doveva temere di essere depredati di tutti gli averi. Inoltre i cavalieri templari divennero ricchi possidenti a seguito delle donazioni da parte dei pellegrini a loro grati o di quelle dei nuovi adepti all'Ordine, che finivano tutti in una cassa comune, inoltre nell'anno 1139 papa Innocenzo II pubblica la bolla "Omne datum optimum" che sanciva per l'Ordine (tra gli altri privilegi) l'esenzione dalle decime, ossia si autorizzavano i cavalieri a non pagare tasse al clero secolare.
Il motivo principale della presenza dei cavalieri templari in Italia, forse è da ricercarsi nella necessità di occupare territori e porti necessari al traffico di merci e pellegrini dall'Italia verso la Terrasanta, (da notare la presenza di case Templari anche in Portogallo, ricco di porti per l'imbarco verso la Terrasanta) non di secondaria importanza è la presenza del papato in Roma, resta comunque il fatto che la maggior concentrazione di "case Templari" si trovava in Francia. L'apparizione dei primi Templari in Italia e da ricercarsi intorno all'anno1130, la loro presenza finì per estendersi nelle principali città italiane: Messina, Milano, Roma, Bologna, Brindisi, Bari, Venezia, Genova, Pisa, Civitavecchia etc. Saranno presenti comunque in maniera maggiore (Toscana) o minore in quasi tutte le Regioni Italiane. rev.2 010801 |
