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Il Santuario di Santa Maria della Sorresca pagine in lavorazione
Si narra che alcuni pescatori, tirando
le reti nel lago di Paola e precisamente nel braccio dell'Annunziata,
vi trovarono dentro la statua della Madonna con il Bambino. Capitolo I - dal 529 al XII Secolo
Secolo I ?
- La piccola chiesa poggia quasi certamente sull'area
di un edificio romano.
Altri ruderi di epoca romana si posso rilevare subito a sinistra dell'ingresso al piazzale tra il muro di cinta e il fabbricato dell'ex convento e intorno al campanile nel lato ovest. Anno 385 - Alfenio Ceionio Iuliano Kamenio, possedeva una grande villa sul lago e fu uno dei primi latifondisti delle Paludi Pontine. (Da un'iscrizione funeraria rinvenuta nel 1884) Anno 529 ? - Il patrizio Tertullo, padre di San Placido, appartenente alla nobile e ricca famiglia degli Anici di Palestrina, dona il la chiesa, o il terreno su cui sorge, a San Benedetto. Donazione verosimilmente avvenuta quando San Benedetto si trasferì a Montecassino dove fondo' il celebre Monastero. Anno 591 - La donazione di Tertullo fu inclusa e confermata nel "Privilegio di Papa Gregorio I" che elencava i il patrimonio della Chiesa nel territorio compreso fra Subiaco e il mar Tirreno. "et confirmo cartulam quam fecit
tertullus patricius de tuscolana... Tale privilegio fu poi confermato dai Papi Niccolo' I, Leone VII e dall'Imperatore Ottone I. Anno 967 - L'Imperatore Ottone I conferma al Monastero Benedettino di Subiaco tutti i beni, fra i quali la proprietà nella Sorresca in cui è la Chiesa di Santa Maria con tutte le sue pertinenze al completo. "Post hec cellam in Surrisco
in qua est aecclesia Sancte Marie cum Anno 977 - Benedetto, Abbate Sublacence, concede a Giovanni, figlio di Demetrio Duca, il fondo di Foliano (Fogliano), il villaggio dove si vede edificata una Torre, con fiumi elaghi, ivi compresa la chiesa di San Donato e con altre cripte e chiese in rovina. Patrimonio compreso fra il 53' miglio della città di Roma e dal terzo lato di confine in linea retta tra Caprolace e la Sorresca. "Posito patrimonio appie miliario
ab urbe Roma quinquegesimo tertio... Anno 1050 - Il 31 ottobre 1050 il Pontefice Lone IX conferma i beni e i diritti del Monastero di Subiaco e, tra questi, il piccolo "Convento" di Santa Maria posto i territorio terracinese nella Sorresca. In questo documento compaiono per la prima volta i Monaci Cluniacensi di Santa Maria dell'Aventino in Roma quali occupatori della Chiesa della Sorresca. "Lacis duobus unum qui vocatur
foliano et alium caprolace nuncupatur... "Eodem anno acquisivit ecclesiam
S.Mariae in Surrisco, sitam in agro Anno 1051 - Pietro, Abbate di Santa Maria del Monte Aventino rinunzia in giudizio a Umbero, Abbate sublacense, la Chiesa di Santa Maria in Sorrisco. Secolo XII - Il complesso della Sorresca è ancora compreso nell'elenco delle Chiese e Monasteri dipendenti dal Monastero di Subiaco. "In surrisco ecclesia sancte marie". (Reg.Subl., p.244)
(rev.4 5/5/2005) |
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