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LA ROCCA CIRCEA (1000-1119) Nel luogo dove oggi sorgono il Palazzo Comunale e la Torre dei Templari si trovava la Rocca Circea, costruttori ne furono i Terracinesi che sfruttarono, quasi sicuramente, la struttura di base delle antiche costruzioni romane. Durante gli anni dell'Alto Medioevo la Rocca Circea era considerata la più robusta e sicura dello Stato della Chiesa. In essa trovarono rifugio i Pontefici in caso di pericolo. Verso la metà del XII secolo, in funzione della Rocca, fu costruito il "Castrum Sancti Felicis" che racchiudeva entro le proprie mura l'agglomerato urbano e una popolazione composta prevalentemente da militari e in seguito anche da civili. Ecco in sintesi i principali avvenimenti che dall'anno Mille si sono succeduti fino al XII secolo: Anno Mille: il Papa Silvestro II concesse al Conte Dauferio la città di Terracina e il territorio cha va dalla Torre di S.Anastasia, nei pressi di Fondi, a San Donato nelle Paludi Pontine, compreso il Circeo. Alessandro II (1061-1073) concesse Terracina e il Circeo a Desiderio, abate di Monte Cassino (poi Papa col nome di Vittore III). Anno 1118: la Rocca Circea, affidata alla custodia del Cardinale Ugo di Alatri dal Papa Pasquale II, fu assalita invano per vent'otto giorni dall'imperatore Enrico V, quello che, quattro anni dopo, metterà fine alla "lotta per le investiture" con il Trattato di Worms. Anno 1119: lo stesso Card. Ugo di Alatri, di ritorno dal Circeo, portò in salvo il nuovo Papa, il vecchio Gelasio II, inseguito da Enrico V, nel castello di S. Andrea, caricandoselo sulle spalle. Poco dopo, il Circeo cadde sotto il dominio di un certo Marino di Formosa, di famiglia terracinese, del quale rimase un importante patto di alleanza con gli abitanti di Gaeta. ... in lavorazione ...
(rev.0 15/1/03) |
