Eruzione vulcanica al Circeo!?
La
leggenda di un'eruzione vulcanica vorrebbe cha fra il Promontorio
e la spiaggia di Levante si sia aperto improvvisamente un "vulcano"
accompagnato da una copiosa fuoriuscita di materia piroclastica.
Si dice che nella contrada nominata la
Fornace a piedi del Promontorio esisteva una cava di eccellente
peperino, un minerale di origine vulcanica, di color grigiolino bruniccio
con il qualche si realizzavano anche eccellenti pietre d'arrotino.
Di questo peperino i feudatari di S. Felice, e specialmente casa Caetani,
se ne servirono nella costruzione delle scale del palazzo baronale
e di vari altri fabbricati e anche soglie e stipiti di porte dove
ancora, in qualche caso, e' possibile visionare.
Una cava di peperino veniva designata in
tutte le antiche piante topografiche sino all'epoca del Poniatowsky.
Oggi dovrebbe essere del tutto ricoperta di terra sopra la quale i
Sanfeliciani piantarono delle vigne.
Ammessa nel Circeo la presenza del peperino
non possiamo negare la possibilità che abbia potuto aver luogo un'eruzione
vulcanica in epoca assai remota. Di una "recente" eruzione
se ne hanno invece alcuni indizi dalla tradizione verbale degli inizi
del secolo scorso, Giuseppe Capponi, nel 1856, scriveva infatti nella
sua monografia:
"…un terremoto ultimamente avvenuto in quel Promontorio circa un
secolo indietro, che accompagnato venne da una piccola eruzione
di terra e pietre. Erano quasi le ore 20 italiane lorchè s' intese
nel Villaggio e nella vicina campagna un forte fragore sotterraneo
seguito da una leggiera commozione della terra; tutti i Sanfeliciani
meravigliando a questo fenomeno diressero lo sguardo alla volta
di torre Fico, da dove gli era parso fosse venuto il rumore, e con
grande meraviglia ne rimasero accertati, osservando in quella parte
una nube di polvere, che sollevatasi da terra al ridosso della montagna,
a guisa di nebbia si dirigeva verso il mare. Alcuni terrazzani spinti
dalla curiosità si portarono sul luogo ad osservarne l'accaduto,
ritenendo che qualche roccia spiccata-. si dal Monte si fosse precipitata
nel mare fra torre Fico e la fornace, ove appunto osservavasi un
corpo galleggiante, ma con loro grande meraviglia rinvennero un
profondo squarcio nel terreno formatosi nella direzione del pendio
del Monte, e su gli orli del medesimo non altro che massi di pietra
disotterrati, ed alberi rovesciati. Siccome poi l'apertura verificossi
lontana dalla sommità del Monte, perciò il prodotto della piccola
eruzione fu rigettata nel mare: questo era il galleggiante veduto
per pochi istanti vagare a guisa d' isoletta su la superficie delle
acque, sino a che non venisse dalle medesime ingojato, e componevasi
di terra, sassi e varie piante di vegetabili, come ritrovavansi
su quel suolo prima dell'accaduto sollevamento ed ejezione. I Sanfeliciani
in questo fatto ebbero grande timore, dimodochè nominarono quella
contrada la valle del demonio, sebbene dai più intelligenti tutto
giorno si appella lo sprofondo, o il terremoto. Comunque sia però,
e benché questa fossa venisse successivamente in parte riempita
da terra, sassi, e prodotti vegetabili, purtuttavia conserva ancora
la sua forma per poter autenticare il fenomeno, che dai terrazzani
ci viene narrato.…".
Nota: gli autori di questo si sono attivati per raccogliere
ulteriori notizie in merito. Prossimamente verranno pubblicati i risultati
delle ricerche.
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Cos'e' un vulcano
Apertura della crosta terrestre attraverso cui,
dall'interno della Terra, vengono eruttati in superficie materiale
roccioso fuso, o magma, e gas. Il termine si applica anche alle
forme del paesaggio che vengono prodotte da tale eruzione e
deriva dal nome di una delle Isole Eolie, dove secondo la mitologia
latina il dio del fuoco Vulcano aveva la sua fucina. I processi
che conducono alla formazione dei vulcani e in generale delle
strutture vulcaniche ricadono complessivamente sotto il nome
di vulcanismo. Come forme del paesaggio, i vulcani sono il prodotto
della deposizione progressiva di materiale fuso o solido. Il
magma fuso, il quale perde i gas che contiene raggiungendo la
superficie terrestre, prende il nome di lava; il materiale solido,
cosiddetto piroclastico, comprende polveri, ceneri, lapilli
e bombe, in ordine crescente di dimensioni. La maggior parte
dei vulcani ha forma conica; alcuni però, detti vulcani a scudo,
sono quasi piatti, con base estremamente larga che si estende
anche per molti chilometri quadrati. Alcuni vulcani sono molto
attivi, ma ben pochi si trovano in stato di eruzione permanente...
(sintesi)
da Enciclopedia Microsoft Encarta(c)
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Caldera
Una larga depressione vulcanica
a forma di bacino più o meno circolare. Molte caldere sono prodotte
dal collasso del tetto di una camera magmatica, causato dalla
rimozione del magma per una eruzione di notevole entità o per
la fuoriuscita dello stesso lungo canali sotterranei. Alcune
caldere possono comunque formarsi per fenomeni di tipo esplosivo
che portano alla rimozione della parte superiore del vulcano.
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(rev.1 del 22/03/04)
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