editoriale
Un gionale al servizio dei cittadini

Una buona notizia. Da oggi San Felice Circeo ha un nuovo giornale. Un fatto positivo, se è vero, come riteniamo, che la pluralità dell'informazione è il sale della democrazia. Con "Centro storico" ci poniamo l'obiettivo, a livello locale, di offrire una nuova voce a chi ha qualcosa da dire, di porgere spunti di riflessione sui temi più disparati che riguardanola qualità della vita al Circeo e di sottolineare ciò che riteniamo - senza presunzione - sia nell'interesse di chi ama San Felice Circeo.
Quando lo riterremo giusto, e mai per partito preso, pungoleremo l'amministrazione anche con il sostegno di chi, con passione e competenza, vorrà imbarcarsi con noi in questa avventura. Come Massimo Bagatti, consulente ambientale, che spiega su queste pagine come va organizzata una efficiente raccolta dei rifiuti sul nostro territorio. Perché quello che succede a qui, nel bene e nel male, non riguarda solo i sanfeliciani. Il Circeo - nonostante le lottizzazioni, i porti, le case abusive, le ville sulle dune e la privatizzazione degli ultimi metri di spiaggia, che hanno tolto ormai..... (continua)

A trenta anni dalla morte della grande attrice
Anna Magnani, al Circeo

"Vi racconto mia madre"
di Luca Magnani

Uno dei tanti ricordi che ho del Circeo insieme a mia madre risale ai primi anni in cui fu costruita la nostra casa, intorno al 1950/51. Allora il Circeo, nonostante fosse vicino a Roma era molto isolato e con un grande fascino. C'era una natura arida e selvaggia (nascevano solo piante, spontanee), un sole violentissimo, il canto delle cicale continuo e assordante almeno fin quando non ci si abituava,
un'aria piena di odori acri e forti. Nella zona di Quarto Caldo dove è stata costruita la casa non c'era proprio nulla, non c'era acqua, non c'era luce; la strada per arrivarci era una specie di mulattiera da percorrere con grande attenzione, rischiando in qualsiasi momento di rompere la coppa dell'olio della macchina. Era faticoso viverci, perché per procurarsi qualsiasi cosa,
dall'acqua alla spesa alimentare, con non pochi problemi si doveva raggiungere il Paese. Per fortuna c'era Luigi, il figlio di compare Costantino, il guardiano della villa accanto, che aveva una Jeep lasciata dagli americani alla fine della guerra, .(pag. 2)

Parla l'esperto
San Felice Circeo,
piu' pulito si puo'.
Ecco come

A San Felice Circeo la qualità del servizio di raccolta rifiuti è scadente ed esistono situazioni di sofferenza nel periodo estivo che sfiorano l'emergenza. La raccolta differenziata è pressoché inesistente e le attrezzature sono scarse.
Gli impianti attuali sono al limite e sono frequenti gli episodi di illegalità legati a conferimenti impropri e a discariche abusive.
A fronte ditale quadro di riferimento, generale e locale, i cittadini e molti operatori commerciali stanno acquisendo maggiore consapevolezza rispetto alle tematiche ambientali; ritengono utile anche a livello (pag. 4)

Dicei milioni di euro
per il Centro storico
Sindaco, perche' non li chiediamo?

Fino a 10 milioni di Euro di finanziamenti pubblici per la ristrutturazione del Centro storico. E' la cifra che il Comune di San Felice Circeo potrebbe ottenere in relazione alle risorse disponibili, se presenta un programma di riqualificazione del Centro Storico che venga valutato positivamente dalle autorità competenti. San Felice Circeo, come tutte le amministrazioni comunali, può accedere al Fondo europeo per le progettazioni che mette a disposizione le risorse necessarie per affrontare la redazione di strumenti urbanistici. Ma, allo stesso tempo, è bene ricordare che proprio in questo periodo sta per diventare operativo il bando relativo ai Contratti di Quartiere Il" emanato dal Ministero delle lnfrastrutture e dei Trasporti Richiamandosi alla precedente espe rienza dei (Pag. 3)

Raddoppio del porto
Continua il braccio di ferro

Il progetto di "raddoppio" del porto di San Felice Circeo è per il momento bloccato. Ma, dopo quattro anni di polemiche, di denunce e di sentenze giudiziarie, continua il braccio di ferro tra chi vede la realizzazione dell'opera come un'occasione impedibile per dare sviluppo e lavoro alla popolazioni locali e chi invece la considera inutile e danno sa per l'ambiente (pag. 6)