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Pico, figliol di Saturno, regnò nell’Ausonia: amante fu di cavalli giovevoli in guerra e di forme era bello… (Pico è ammirato e amato dalle Ninfe) …ma il giovane le disprezzava (Uscito nell'agro romano a caccia di cinghiali si inbatte in Circe...) Anche la figlia del Sole per quelle medesime
selve (Circe fa apparire davanti al giovane un finto cinghiale; Pico lo insegue affinchè non è costretto a scendere da cavallo quando si accorge di aver smarrito la scorta dei compagni. Avviene quindi l'incontro.) "Oh pe’ tuoi occhi che il cuor m’hanno preso;
per la tua bellezza, (Pico rimane fedela alla moglie Canente e Circe, adirata " lo tocca con verga": Pico fuggendo si stupì di correre più del normale) vede che il corpo è pennuto e, sdegnato
che qual nuovo uccello (Intanto i compagni di caccia lo cercano dappertutto finché scoprono Circe e la minacciano chiedendo la restituzione del loro re. Ma questa li trasforma tutti in esseri mostruosi. Canente attende invano il marito, partecipa con i servi alla ricerca "e per sei giorni e sei notti non dorme e non mangia". Infine cade sfinita sulla riva del Tevere.) …L’afflitta qui sommessamente pianto (traduzione di F.Bernini, collezione "Poeti di Roma" edita da Zanichelli) |
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