Il sepolcro di Elpenore

Il sepolcro di ElpenoreElpenore, uno dei più giovani compagni di Ulisse, alla vigilia della partenza dal Circeo ebbe la sventura di cadere dalla rupe dove stava il palazzo di Circe morendo nell'incidente. La tradizione antica (Plinio, Teofrasto) vuole tale sepolcro posto nell'isola Eea in un luogo soleggiato e a breve distanza dal mare.

Alcuni studiosi che hanno scritto del Circeo, individuarono la tomba dello sfortunato greco nel pendio a monte dove è attualmente ubicata la torre "Cervia". Il Westphal, nel 1829, indica tale, ma da come lui stesso asserisce, mai visto. Il Cipriani disegna in una piantina, vari sepolcri tra torre "Cervia" e torre "Fico". Il Petit-Radel asserisce di aver visitato il sepolcro di circa 12 metri quadrati, ma nulla rilevarono in proposito gli archeologi all'inizio del XX° secolo, ne l'Ashby e nemmeno il Lugli.

La zona è attualmente affollata di ville costruite a seguito della lottizzazione messa in atto dalla famiglia degli Aguet. Inoltre, l'area, è devastata dalla costruzione della "via del sole" e da "via del Faro", nonché sopra torre Cervia è stata fatta una deviazione della vecchia strada a mezzo di minamento delle pendici del monte per tagliare la roccia. Non esistono, attualmente, utili indizi per individuare resti del 3.200 a.C. atti ad avvalorare l'esistenza di una tumulazione greca in loco.

(Di Elpenore ne parla anche Giovanale nelle sue satire: ...credirerim aut tenui percussum verbere Circes et cum remigibus grunnisse Elpenora porcis...)

(vedere anche: la tomba di Ulisse al Circeo.)

rev.5 150402

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