Chi era veramente la Maga Circe?
Come ancora oggi si accavallano varie teorie
su chi era la Sibilla di Cuma, anche la maga Circe non ne ha da meno.
Trova coincidenza il fatto che nel Circeo vi si trovasse, a dir degli
antichi romani, un'erba miracolosa contro i veleni.
Ulisse per annullare gli effetti dei filtri di Circe mangerà quest'erba
e così potrà salvare i suoi compagni. Secondo un nostro parere Ulisse,
partendo dalle sponde del lago di Paola, seguirà i predetti larghi
muraglioni attraversando le colline di lecci e sughere per giungere,
dopo aver superato il fiume di
Mezzo Monte (porta sul precedente capitolo "quale è il fiume che
sboccava nel golfo"), sul Promontorio del Circeo. Arriverà nell'antica
città dei Circeii ove troverà una donna che aveva catturato i suoi
uomini.
Potenzialmente l'antica città dei Circei doveva essere abitata ancora
dai suoi costruttori che periodicamente diminuivano di numero in quanto
dovevano badare alle greggi che stagionalmente facevano transumare
nei vicini monti al di là della pianura Pontina. Rimaneva a guardia
della rocca un gruppo di uomini, forse comandati da una bella regina.
Questo nucleo suppliva alla sua ridotta entità numerica con l'astuzia
e l'approntamento di trappole. Non si può escludere che i compagni
di Ulisse caddero prigionieri a causa di queste trappole e furono
rinchiusi nei recinti vuoti delle greggi dei Circei. Da quanto
detto si spiega la similitudine con una bella donna che trasformava
gli uomini in animali per rinchiuderli in recinti.
rev.2 130901