Quale è il fiume che sboccava nel golfo?

Per quanto riguarda il fiume, il Lugli ha trascurato un particolare importante, cioè che in località Mezzo Monte, a mezza costa del pendio montuoso del Promontorio del Circeo, esiste una sorgente di acqua perenne alimentatrice di un ruscello che s'ingrossava più giù ad opera di un altro punto sorgivo.

Attualmente questa sorgente è imbrigliata e rappresenta un flusso integratore dell'acquedotto del comune di San Felice Circeo. della fonte posizionata vicino al piano si sà che fù occlusa durante la bonifica del 1932 d.c. perché era produttrice di gran quantità di acqua e generatrice di acquitrini pestilenziali dato che a quei tempi il flusso sorgivo non trovava facile sfogo in mare.

Lo stesso Lugli e l'Hasby riferiscono che fecero delle ricognizioni veloci e sommarie in questa zona del Circeo data la malsanità dell'ambiente. Che Ulisse abbia visto un unico fiume, che scorrendo giù dal Monte Circeo attraversava parte della pianura, trova ragione nel fatto che i Romani proprio per utilizzare queste sorgenti crearono un articolato sistema di condutture di imbrigliamento che alimentarono le ville lacustri e le cisterne del Porto di Paola.

Con un portata che era sufficiente al fabbisogno di oltre 6.000 - 8.000 persone e al rifornimento di piscine e delle navi. È probabile che il piccolo fiume in tempi andati, giungendo in pianura, si sia diviso in due flussi, uno di levante ed uno di ponente. Infatti il rilevamento odierno della quota di campagna indica che proprio il piano in località di Mezzo Monte è l'apice della lingua che congiungeva il promontorio alla terra ferma (+ 16 mt) tanto da creare due corsi d'acqua che arrivavano alle sponde del mare di levante e di ponente.

Tale effetto avrebbe reso ancor più l'impressione di un'isola e il letto scavato dai due corsi d'acqua, forse, fu poi utilizzato o diede lo spunto per creare il canale che i Romani preferivano per evitare di circunnavigare il Monte Circello.

CURIOSITA':

Nel Circeo esiste una sorgente detta "Fonte di Lucullo" l'acqua fuoriesce da una cisterna romana ritrovata in località "La Bagnara", pare sia in parte alimentata da una conduttura di fattura Romana ancora funzionante.
Sin dalla scoperta della fonte, avvenuta ai primi del 900, la popolazione locale ne faceva gran uso per la particolarità dell'acqua di non produrre vermi quantanche fosse imbottigliata e conservata per mesi. Forse questo il motivo per cui fosse adatta per la conservazione in cisterne ed utile per lunghi periodi di navigazione?. Gli abitanti anziani di San Felice Circeo ne decantano il potere curativo dimostrato nell'abbassare la pressione arterisosa, mentre per chi la utilizza periodicamente avrebbe la particolarità di far urinare piccoli calcoli renali - oggi l'acqua è inquinata e non è più potabile.

rev.2 130901