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L'isola EEA

Diversa era la conformazione delle dune che oggi dividono il mare dal lago di acqua salmastra denominato "Lago di Paola". 

Abbiamo provato a ricostruirle come erano nel 3.200 a.c.. Le dune a quei tempi si distribuivano su due grandi linee parallele alla costa di Sabaudia come, in egual modo, erano le altrettante posizionate dal lato della costa che separa San Felice Circeo da Terracina (quest'ultime sono ormai scomparse e non esiste più alcun lago salmastro, ma ricchi documenti fotografici ne avvalorano la passata esistenza).

 

azione delle dune - 2^fase azione delle dune - 2^fase promontorio del Circeo
Azione delle dune litoranee nella formazione del promontorio. (fonte: Parco Nazionale del Circeo)

Le file di dune più arretrate costituivano piccole catene di colline (nella località Molella e ceraselle si può ancora oggi vedere dei piccoli colli che si rarificano man mano che si estendono lungo la direttrice che porta verso Sermoneta). Queste colline erano ricoperte di lecci e sughere, come ancor oggi se ne vedono in località "La Bagnara". 

Le dune si univano sotto il monte Circeo collegandolo alla terra ferma con una bassa lingua di sabbia. Era un fragile e sottile istmo, l'attuale località "La Cona", il mare lambiva questa terra e la modificava ad ogni suo cambiare di correnti. Per brevi periodi venivano asportate dai flutti le sabbie rendendo periodicamente il promontorio un'isola. 

Avvenne la definitiva saldatura con la creazione di due grandi insenature, una di levante e l'altra di ponente tanto che le stesse rendevano al promontorio l'aspetto illusorio di un'isola.

rev.3 160901

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