Distruzione delle tre torri Cervia, Fico e Moresca - Circeo - Storia e Leggenda

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Distruzione delle tre torri Cervia, Fico e Moresca

Storia

Nel mese di maggio del 1809 una Fregata e una Corvetta Inglesi, che da due giorni costeggiavano il Monte Circeo, si ancorarono nella direzione della torre Cervia e per mezzo di quattro Lance sbarcarono su quei scogli circa ottanta marinai incursori. Gli Inglesi di diressero verso la torre e chiamando per nome il caporale, un Palermitano, forse a loro già conosciuto, e ne domandarono l'entrata. Il caporale acconsentì alla richiesta, ed asserendo ai suoi compagni d'arme di essere di fronte a gente amica, ordinò che si gettasse il ponte e si aprisse la porta: in tal modo la torre fu presa.

Il caporale di torre Cervia (foto a destra) condusse poi i nemici all'altra torre Fico, dove giunti di notte chiamarono il capo di essa Camillo Collarullo, onde gli aprisse le porte. Collarullo benchè ascoltasse e riconoscesse la voce degli uomini addetti all'altra torre vicina, pur tuttavia, sentendo un qualche mormorio di lingua straniera, si astenne per poco di acconsentire alla richiesta: ma gli Inglesi avevano già formato una scala, ed ascesi sulla piazza d'arme assalirono e catturarono la torre.

Torre Moresca verso le 23 di quello stesso giorno la torre fu fatta saltare, seguè poco dopo la stessa sorte torre Cervia e similmente torre Moresca che gli Inglesi avevano preso senza difficoltà per essere stata abbandonata dalla sua guarnigione corsa a soccorso delle altre torri.

Distrutte le tre torri gli Inglesi tentarono fare altrettanto alla torre Paola, alla estremità del Monte verso Ponente. Un assalto prima dalla spiaggia, e poi dall'alto del Monte, venne respinto: il caporale della torre, Ubaldi Piemontese, fece chiudere la porta e ritirando il ponte ordinò il fuoco. I nemici sconfitti dovettero retrocedere, e rifugiarsi sulla loro nave, facendo vela per sottrarsi al contrattacco. Nel giorno seguente gli Inglesi sbarcarono il 300 sulla spiaggia di caprolace, e a suon ti tamburo s'inoltrarono verso Torre Paola, spacciandosi per Francesi ma furono accolti a cannonate dalla guarnigione Sanfeliciana. Dopo diverse ore di battaglia, anche contro il naviglio che era appena giunto a rinforzo, la torre ottenne un completa vittoria infliggendo gravi perdite al nemico.

Inquieti oltremodo gli Inglesi per tale accaduto non si perderono di coraggio, ma il giorno seguente recandosi nell'altra spiaggia per sorprendere Torre Vittoria fecero per diverse ore vivo fuoco. Forte però la torre ad una difesa, li obbligò a doversi allontanare da quel litorale.

Blocco continentale

Blocco dichiarato da Napoleone I contro la Gran Bretagna con il decreto di Berlino del 21 novembre 1806. Prevedeva che nessuna nave proveniente dalla Gran Bretagna o dalle sue colonie potesse accedere ai porti francesi e impediva alle nazioni alleate con la Francia di effettuare scambi commerciali con la Gran Bretagna. Tra il 1807 e il 1808 vi aderirono anche Russia, Prussia, Danimarca, Austria e Svezia. I decreti napoleonici riuscirono solo in parte a ridurre il flusso di importazioni dalla Gran Bretagna all'Europa continentale, e in Francia ebbero gravi ripercussioni sia sul piano economico sia su quello sociale. Dopo il 1809 il blocco perse di valore, ma venne meno solo nel 1815, con il crollo definitivo dell'imperatore francese.

agg.1 18.05.2003
14 Luglio 2012 | agg.2

 
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