Bombardamenti dopo lo sbarco di Anzio - Circeo - Storia e Leggenda

Storia e Leggenda del Circeo
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Bombardamenti dopo lo sbarco di Anzio

a cura di Carlo Gallone

Lo sbarco di Anzio, noto anche come sbarco di Anzio e Nettuno oppure sbarco di Nettunia fu un'operazione militare organizzata dagli eserciti anglo-sassoni nella zona delle attuali città di Anzio e di Nettuno (dal 1939 unite in Nettunia) contro le forze tedesche della Wehrmacht che occupavano l'Italia centro-settentrionale, durante la campagna d'Italia, nella seconda guerra mondiale. L'attacco, comandato dal maggior generale John P. Lucas, aveva lo scopo di aggirare le forze tedesche attestate sulla linea Gustav e di conquistare Roma. La lunga battaglia che nel 1944 ne derivò è comunemente conosciuta anche come battaglia di Anzio.
[1]

Il Circeo, dopo lo sbarco, fu bersagliato da numerose incursioni aeree contro le unità di difesa tedesche appostate in diversi punti strategici del promontorio. Erano stati collocati alcuni cannoni a protezione della spiaggia di levante, in località San Rocco, nelle vicinanze dell'attuale hotel Maga Circe, e sul monte Morrone. Proteggevano la spiaggia di ponente due cannoni fra Monticchio e Guardia d'Orlando, altri due a Campo la Mola e ancora presso Torre Paola e sotto il Faro. In tutto fu calcolata (Luigi Aguet) la presenza di un totale di 14 cannoni e di varie postazioni di artiglieria leggera.


Dal gennaio del 1944, fino alla fine di maggio del 1944, Luigi Aguet ricordava le seguenti incursioni aeree:


21 gennaio: bombardamento dalle ore 14 alle ore 15
27 gennaio: bombardamento nel pomeriggio
20 febbraio: bombardamento circa le ore 8.30
10 marzo: otto ondate successive di bombardamenti e quattro mitragliamenti.
23 marzo: bombardamenti e mitragliamenti in zona Semaforo
1° aprile: due bombardamenti e alcuni mitragliamenti
4 aprile: bombardamento 9.30
30 aprile: bombardamento ore 11.00
3 maggio: bombardamento

Dell'incursione del 10 marzo 1944 e possibile consultare una breve sinstesi presso l'archivio Usaaf degli Stati Uniti:

"TACTICAL OPERATIONS (Twelfth Air Force): In Italy, B-26s bomb the Rome/ Tiburtina marshalling yard and unsuccessfully attack the Orvieto railroad bridge, while B-25s hit the Littoria marshalling yard; P-40s and A-36s strike at enemy positions on the coast at San Felice Circeo, gun positions E of Littoria, guns and tanks at Cisterna di Roma, railroad at Montalto di Castro, train at Monte Libretti station and railway buildings at Zagarolo; and fighters patrol the Anzio area without incident". [2]

Cacciabombardiari, quindi, del modello Curtiss P-40 e North American A-36 Apache.

Uno di questi cacciabombardieri, un Curtiss P40, ammarò per un guasto al motore nelle acque di Capoportiere (Latina) il 31 gennaio 1944. Questo velivolo, recuperato nel 1998, è attualmente esposto nel museo di Piana delle Orme.

Dall'inizio delle ostilità e fino al '43 stanziavano elementi della 221^ Divisione Costiera (Artiglieria) e successivamente Fallschirmjäger tedeschi. Alloggiavano in vari edifici dislocati nella fascia tra l'Acropoli (all'interno della Arx) e il Semaforo. I tre cannoni Ansaldo 149/35 installati nei dintorni delle Crocette e rivolti verso il mare (esistono tuttora le piazzole lungo via Semoforo), furono disattivati dagli artiglieri il giorno dell'armistizio e lasciati inoperativi sul posto.  

Gli Alleati bombardarono più volte queste postazioni colpendo invece per errore le mura dell'Acropoli
le quali, lato ovest, rimasero gravemente danneggiate.


Iscrizione da una 'baracca' di artiglieri, località Le Crocette


La tradizione ricorda che una bomba cadde nei pressi curva della Croce, incrocio di via XXIV Maggio, uccidendo una donna del paese.


La contraerea tedesca, riuscì ad abbattere alcuni aerei. Uno di questi effettuò un atterraggio di emergenza sulla spiaggia di levante e il pilota fatto prigioniero. Un altro fu abbattutto, senza scampo per il pilota, nei pressi di Borgo Montenero.


Gli Alleati entrarono a San Felice il 24 maggio 1944. Dopo quella data alcune unità aeree americane furono di base al Circeo dal  1° giugno 1944 la 64^ Divisione Aerea (dal 1° giugno al 7 giugno) e il 593° Battaglione di segnalazione (dal 2 giugno all'8 giugno).

Durante il corso della guerra il Circeo subi almeno 45 incursioni aeree.


1. Wikipedia.

2. Combat Chronology: 1941-1945, Robert Mueller


14 maggio 2015 | agg.1

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