1822 - Circeo - Storia e Leggenda

Storia e Leggenda del Circeo
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1822

Cessione Feudo

Sotto il Pontificato di Pio VII il territorio di San Felice, dopo quattordici anni di gestione Poniatowski, ritorna alle dipendenze della Reverenda Camera Apostolica. Il Principe, non potendo ottenere la legittimazione dal pontefice dei propri figli, decise di allontanarsi dagli stati Romani e stabilire la sua dimora nel Granducato di Toscana: in questa ocasione volle alienarsi varie terre, fra le quali San Felice con il lago di Paola, il Monte Circeo. Il tesoriere Belisario Cristaldi, da parte della Reverenda Camera Apostolica, ricomprò il 23 maggio 1822 il feudo di San Felice, nel quale Poniatowski avendo fatti molti miglioramenti, fu rimborsato con una somma di scudi 78.000.

Il Pricipe Poniatowski lasciò ai Sanfeliciani memorie indelebili del suo operato come benefattore, e benchè avesse già vednuto il feudo all R.C.A.  e già trasferitori a Roma, nel mese di giugno del 1822 continuò ad occuparsi della popolazione rivendicando il diritto delle 'zitelle' povere a un sussidio  dotale su gli annui frutti di 'Luoghi Dieci' e centesimi 50 depositati presso il monte di San Pietro negli anni 1765 e 1766 dai conti Filippo Valenti e della consorte Angela Anzidei, nonchè della signora Felice Viscardi Quarantotto, tutti nativi di San Felice.


9 Settembre 2012 | agg.0 [in lavorazione]

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